Pasquetta 2010
Era tanto, tantissimo tempo che non si faceva una gita in campagna. Raccogliamo l’invito da parte della mia famiglia e approfittando del lunedì di Pasquetta andiamo nei pressi di Caltagirone, in un posto segreto dove ci porterà papà (l’esperto del gruppo dei luoghi siculi).
Arriviamo in un boschetto solo dopo però che la nostra C3 si è trasformata improvvisamente, un po’ per fortuna, un po’ per forza, in un 4X4.
La giornata è soleggiata contro ogni cattiva previsione e così inizia la nostra giornata. In realtà, più che una scampagnata rilassata è una gara a chi raccoglie più asparagi. Eh sì, siamo veri e propri patiti degli asparagi selvatici e quindi quando si parte tutti insieme si fa a gara a chi raccoglie il più bello ela quantità maggiore. Per farne cosa?!?! Ma per farne deliziosi consommè o frittelle gustose da leccarsi anche le orecchie!
il mio dolcissimo maritino però a tutto questo non era affatto abituato e c’è voluta l’intera giornata per farsene una ragione, e forse anche il giorno seguente.
Non ha mai capito perchè tanta competizione, lui non li mangia neanche! Rettifico…non li mangiava poi le frittelline le ha gradite ![]()
Inizialmente la mia metà ha iniziato ad impegnarsi nella raccolta, io facevo da tutor ma poi visto che lui passava fra i verdi campi, mi diceva che non c’era nulla, ed io sempre qualcosa la trovavo…ha smesso di cercare mentre le api (femmine) lo molestavano e ha scatato qualche foto.
Intorno alle 12:30 l’aria di campagna ci ha fatti radinare magicamente sotto i pini del boschetto, abbiamo dato il via ai preparativi per il pic-nic e da buoni catanesi, stavolta, sono stati tirati fuori tavolini e sedioline ad apri e chiudi. Si vede che l’età avanza, prima ci si accontentava di un panino mangiato su una grossa pietra, stavolta a tavola a mangiare cose buone: mortadella, olive cunzate della pescheria, carciofini sott’olio di Linguaglossa. Mentre lo zio Giovanni offriva dell’ottimo salame di chissà dove Salvo offriva il vino eccellente di mio suocero. Non ci siamo fatti mancare nulla persino l’ananas tagliata a pezzetti (offerta sempre dallo zio Giovanni e la zia Antonella) e ilcaffè freddo cremolato offerto gentilmente dalla zia Melinda e lo zio Maurizio. Ah…visto che era Pasquetta non poteva mancare la colomba super calorica sempre offerta dallo zio Giovanni a questo punto nominato sponsor ufficiale del nostro pranzo.

Visto che Salvo e mio cugino Sergio hanno portato la chitarra, proseguiamo con schitarrata, coretti, a volte un po’ stonati, e piccoli balletti da me eseguiti. C’erano anche mamma Santa che contemplava papà cantare, Elsa e Sebastiano che reggevano gli spartiti. Ci divertiamo davvero tanto, trascorriamo un’oretta in allegria come da molto tempo desideravamo fare.
Un’altra perlustrazione per non lasciare asparagi superstiti e ci rimettiamo in macchina alla volta di casa soddisfatti dei bottini ottenuti.

Per quest’anno ho deciso di regalare al mio maritino per il suo 35° compleanno un week-end di tutto relax. Il regalino era per due persone, avrebbepotuto portare una persona a sua scelta che casualmente è risultata essere la sottoscritta.
Ci danno le chiavi della stanza al primo piano che risulta non essere un granchè, forse siamo abituati ad uno standard estero molto più alto anche se si tratta ugualmente di strutture a 4 stelle. In camera troviamo una bottiglia di spumante, brindiamo e ci prepariamo, ci facciamo tutti carini. A cena, nel salone degli specchi versione mignon, ritroviamo tante coppie a tavola che come noi si sono regalati un week-end relax. Ceniamo discretamente ma il vino propinatoci non ci piace e un cameriere si arrabbia con me perchè gli ho chiesto di non togliermi il piatto visto che stavo ancora mangiando.
