Enigmatica e Romantica Venezia
Una città che profuma di storia, di spezie, di sale. Il fascino dei vicoli, le misteriose maschere, le straniere con gli ormoni sconvolti dagli aitanti gondolieri, questo e tanto altro ancora abbiamo trovato a Venezia il 30 aprile 2008 dove siamo giunti nel cuore della notte dopo un’ora e 40 minuti di volo e il fisiologico ritardo di windjet di circa 2 ore.
All’aeroporto ci affidiamo al nostro primo vaporetto che dopo un’ora e dieci di "navigazione" ci lascia nei pressi di piazza S.Marco. Come un segugioesperto mi infilo fra i vicoletti e senza mai sbagliare un colpo porto la mia dolce metà dritta dritta a quella che sarà la nostra "casa veneziana" Locanda Silva. I pregi di questa locanda sono la collocazione poichè è proprio dietro S. Marco, è semplice discretamente pulito ma pareva di dormire sui materassi ad acqua…Una vera tragedia!!!!

La mattina seguente è l’1 maggio 2008 scendiamo a fare colazione in locanda ma ci accorgiamo subito che è davvero deludente, sarà uguale per tutti i giorni della nostra permanenza, piccoli panini, marmellatine pesca o ciliegia (prugna la domenica) e succo di frutta arancia o ananas. Il caffè è allamericana. Diciamo che le nostre aspettative rispetto alla cifra sborsata (120 euri a notte per camera) erano poco più alte. Facciamo quindi in fretta e ci dirigiamo subito verso S. Marco, ci sono poche persone, alcune già in coda per la basilica, in attesa che apra. Non c’è vita, neanche le colombe sono ià sveglie. Impariamo che la città si sveglia ogni giorno dopo le 10:00 del mattino.
Alle 9:45 entriamo in basilica, mentre dietro di noi la coda è cresciuta fino al mare. Ammiriamo la bellezza degli interni e con 2 euri ammiriamo la pala d’oro, collocata dietro l’altare che Salvo fotografata nonostante i divieti
. Usciti facciamo una piccola fila per salire in ascensore sul campanile di Piazza S.Marco (8 euri a persona). La vista da lì è meravigliosa e fotografiamo le migliaia di isolette. Scesi da lì ci dirigiamo al Museo Correr. Paghiamo 13 euro per la S. Marco Museum Plus che ci consentirà di visitare il Museo Correr, quello Archeologico, la Biblioteca Marciana e , in seguito il Palazzo Ducale e la Ca’ pesaro. Palazzi meravigliosamente decorati, sfarzosi che rendono idea del fasto e meraviglia che doveva essere quella città. Uaciamo dal museo che è già ora di pranco così cerchiamo un posticino per noi. Approdiamo all’Osteria N°1 collocata in un cortiletto delizioso e tranquillo, lontano dalla folla chein poco tempo ha usurpato quello che era diventato il nostro nuovo mondo da esplorare. Con 15 euro (a persona) prendiamo un menù turistico (speghetti al ragù, pollo e patate) acqua e vino locale in caraffa. Col pancino pieni riprendiamo a piedi la passeggiata per i vicoli stretti e tortuosi della città. Ogni palazzo, ogni angolo ha un particolare che è degno di nota, ci fermiamo a fotografare. Ogni tanto diamo un’occhiata alla cartina perchè temiamo di perderci al punto da non riuscire a ritrovare la strada del ritorno. E’ un’impresa ardua, Salvo fa da navigatore e non è affatto facile, i vicoli sono talmente tanti che non tutti sono riportati sulla cartina e, a volte, sono senza sbocco, finiscono direttamente a mare e così tocca ritornare indietro. Uff 
Passiamo per Santa Maria Formosa, Santo Stefano, S.Giovanni in Bragora, San Zaccaria, San Giovanni e Paolo, Santa Maria dei MIracoli, San Giorgio degli Schiavoni. Da S. Marco quindi attraversiamo le zone Castello e Cannaregio pienissimo di chiese, tutte molto belle sia dentro che fuori ma per visitarle occorre accendere un mutuo, ogni ingresso costa 3 euro a persona. Non non abbiamo pagato abbiamo solo sbiarciato eccetto S.Giovanni in Bragora che è molto bella e l’ingresso è gratuito. Nel pomeriggio tardo abbiamo poi visitato il Palazzo ducale e fotografato il ponte dei sospiri. Ci siamo goduti il tramonto dai piedi della colonna con il leone alato e poi stanchi morti abbiamo fatto rientro in locanda. Dopo una sciacquata e un cambio di abiti siamo stati poco in camera (non c’era neanche la TV) decidiamo di cenare nel vicino locale "L’Aciugheta" . Carino, nuovo, si mangia molto bene e non si spende molto. Con circa 25 euro a persona ce la caviamo con un secondo comprensivo di contorno, birra e un dolce. Dopo cena passiamo da S. Marco, la confusione è decisamente scemata ma qualcosa non quadra. Stentiamo a crederci ma a causa dell’alta marea la piazza era allagata, si poteva camminare solo in fila indiana ma Salvo si è divertito a fare foto notturne ai palazzi con i riflessi sull’acqua. Davvero molto belle! Andiamo a letto sfiniti ed io con un gran mal di testa.
Il 2 maggio 2008 andiamo verso Rialto dove finalmente troviamo i veneziani che fanno la spesa al mercato. Allora Venezia non è solo una città fantasma, ha un cuore! Fotografiamo un sacco di pesci strani (granseole, code di rospo, squali, ecc), tutto è ordinato, nessuno urla (come accade da noi al mercato) e alla fine lasciano tutto in ordine, pulito e lavato. Chiedo ad un pescivendolo dove potremmo mangiare pesce in un locale che non sia per turisti e ci indica un posto dove ceneremo la sera stessa. Ci dirigiamo al museo Ca’ Pesaro di arte moderna e di arte orientale dove si possono vedere opere di pittori importanti ma soprattutto andate a vedere la salomè 2 di Klimt che merita. Compriamo 3 panini con crudo e affumicato e bibite da un simpatico salumiere (7,50 euro) poi saltiamo su un vaporetto attraversiamo il Canal Grande da Rialto a Accademia dove scendiamo. Trovare una panchina a Venezia è come cercare una sorgente nel deserto. Non ne esistono!!!! Poi…un miraggio. Tre panchine in una piazzetta semi-alberata di cui una all’ombra, una semi-ombra e l’altra al sole. tutte affollate eccetto una (semi-ombra) dove c’è una studentessa che legge. Lei è in mezzo, io mi siedo e mi aspettavo che ci spostasse per far sedere comodamente anche Salvo ma la simpatica canaglia non si è mossa e non ha alzato gli occhi dal suo libro. Ci sediamo comunque mangiamo i panini eappena si libera la panchina al sole ci spostiamo. Ci vorrà una coppia di colore americana che a momenti faceva un bambino per sdradicare le radici della missi simpatia acculturata
Ben le stà.
Da lì arriviamo fino alle Zattere, entriamo in un supermercato (altra rarità a Venezia) e compriamo degli ottimi biscotti tipici per casa, Zaeti e buranelli, che nei pressi di San Marco costano invece il triplo( da 3,50 a 8,00euro). Passeggiamo un po’ sul lungomare, prendiamo un gelato da NICO (3,80 per 2 gelati con 2 palliine ciascuno) poi ci addentriamo ancora nei vicoli, (zona Dorsoduro) passiamo per San Sebastiano, Scuola Grande dei Carmini, fino a Campo S. Margherita dove sbirciamo fra le bancarelle di anriquariato e poi sediamo ll’ombra di un albero. Dopo un’oretta di meritato riposo riprendiamo il cammino passiamo da San Barnaba, ci soffermiamo in un negiozio di maschere tipiche "Ca’ Macana" (ha fornito le maschere per il film di kubrick eyes wide shut) dove ne acquistiamo due e ritorniamo all’Accademia. Passiamo dal Teatro La Fenice che è una vera delusione, almeno dall’esterno, e rientriamo in locanda. La sera dopo un piccolo riposo in hotel andiamo a Rialto ceniamo alla "Ostaria Sora al Ponte" dove il padrone di casa è davvero un personaggio, si mangia bene, si spende poco ed è frequentato da veraci veneziani. Mangiamo un antipasto di pesce in due, un secondo di pesce con polenta e biscottini con vino dolce diviso in due a 24 euro a persona.
Dopo cena ritorniamo a Piazza S. MArco dove ci attardiamo ad ascoltare la simpatica orchestrina del bar in piazza.
Il 3 maggio 2008 partiamo alla volta di Murano. Una isoletta graziosa conosciuta per la lavorazione del vetro soffiato. Passeggiamo, assistiamo alla produzione di un Maestro vetraio e poi ci dirigiamo verso la fermata che ci avrebbe portati a Burano ma l’enorme folla ci ha portati a desistere e a mettere in atto un cambioprogramma. Prendiamo un vaporetto diretto a Piazza S. Marco, volevano seprarci ma io ho minacciato di star male senza la mia metà, così salito anche lui ci siamo diretti al centro. Pranziamo al Self- Serice di Rialto, dopo aver lotatto con le unghie e con i denti con una carovana di spagnoli "paesani". Consumiamo il nostropasto a 15 euro a cranio (non migliore del menù turistico) e ricominciamo il nostro giro. Prendiamo il vaporetto a Rialto fino a S. Marcuola, ghetto ebraico, dove le case sono diverse, più semplici e più alte, le persone ci abitano e sono tante. Si vedono negozi che vendono dolci "ebraici", pane azimo e passeggiare uomini dagli enormi cappelli, barbe lunghe, teste rasate e abiti neri. Finito il giro riprendiamo il vaporetto che farà un giro esterno passando per la Giudecca e S.Giorgio fino a fermare ai giradini ex reali. Passeggiamo al lungomare scattiamo qualche foto e rientriamo. La sera andremo alla ricerca di un buon ristorante di pesce dove consumare lanostra "ultima cena". E’ sabato sera e tutti i locali sono strapieni verso Rialto poi andiamo alla "Corte Sconta" ma è tutto piena, peccato c’era un ottimo profumino. Ritornando "da Remigio" si è liberato un posto e ci accomodiamo. Mangio la famosa Granseola, ottima e tutto il pesce è ottimo, irrorato da un buon vino bianco Soave, persino il dolce una millefoglie è gustosa. Pago un cnto salatino 50 euro a persona, eh si, il servizio incide il 12%
.
Andiamo a dormire dopo una romantica passeggiata fra i canali illuminati da una splendida luna, soddisfatti di quanto abbiamo potuto vivere ancora una volta felicemente insieme.
Il 4 maggio ci svegliamopresto, alle 6:25 siamo già alla fermata del vaporetto che dopo 1 ora e 10 minuti ci porta direttamente in aeroporto. Alle 11:30 siamo già di rientro a Catania.
Dove Mangiare:
L’Aciugheta - Campo Santi Filippo e Giacomo, Castello 4357 (per S. Zaccaria)
Alla Rivetta - Ponte San Provolo vicino al Campo Santi Filippo e Giacomo, Castello 4625 (per S. Zaccaria)
Osteria N°1 - S. Marco , 598
Corte Sconta - Calle del Pestrin Castello 3886 (Arsenale)
Da Remigio - Salizzada dei greci Castello 3416 (Arsenale)
Gelati Nico - Zattere, 922
Ostaria Sara al Ponte - San Polo, 1588 (Mercati Rialto)
Da Carletto - Calle delle Bande Castello 5272 (S. Maria Formosa)
Billa Supermercati - Dorsoduro 1491
Shopping:
Ca’ Macana - Dorsoduro 3172 www.camacana.com
Alberto sarria - San Polo, 777 Ruga Rialto www.masksvenice.com
Tragicomica - Calle dei Nomboli, San Polo 2800 www.tragicomica.it

bocewe…
Sharp Cabrillo Hospital …
tv online…
http://www.tv-online-live.com...