Week-end lungo a San Vito lo Capo
27 Settembre 2007
Appuntamento per le 8:30 ma, come al solito, Salvo ha un "imprevisto" e ritarda di quasi un’ora nel venirmi a prendere a casa. Partiamo in auto con le nostre valigette pronti ad ogni evenienza, caldo, freddo, pioggia, bagno al mare o gita in montagna. Il tempo è incostante in questi ultimi giorni. Abbiamo saputo da alcuni compagni di ventura trentini, Greta e Giulio che nel nord Italia già nevica.
In Sicilia abbiamo vissuto giorni molto piovosi che si sono alternati a temperature calde fino ai 30°. Quindi speranzosi di poter fare almeno un bagno nelle famigerate acque limpide san-vitesi ci armiamo di costumi da bagno e partiamo. Raggiungiamo gli amici trentini, Luca e Vanessa a Palermo e proseguiamo insieme. Una breve sosta in un bar di cui non ricordiamo neanche il nome, tanto si mangiava male, e proseguiamo. Arriviamo a destinazione alle 14:20 circa. Ci sistemiamo nelle camere di un B&B il baglio la luna situato in cima ad un monte, da cui è possibile ammirare un panorama mozzafiato, appena fuori il paese. Ci diamo una rinfrescata e subito andiamo ad esplorare la cittadina.
Da due giorni è già iniziato il cous-cous fest, passeggiamo fra gli stand che espongono prodotti tipici del trapanese ma non solo. In un bar lungo la spiaggia prendiamo un gelato, un freddo caldo, così lo chiamano, forse perchè ci vuole tanto sangue freddo per riuscire a mangiarlo tutto. E’ davvero buono ma le quantità esagerate! Per smaltire tutte le calorie ingurgitate in pochi minuti, che solitamente un essere umano le introduce nell’arco di una settimana, diamo inizio ad una passeggiata sulla battigia. Che meraviglia! Le piccole onde che si frangono sulla spiaggia sono rosse, è il corallo che conferisce queste tonalità. Il mare è una distesa immensa, turchese, pare di essere ai caraibi, sono bastate, invece, poche ore in auto. Con l’avvicendarsi delle ore serali ci appropinquiamo verso un localino segnalatoci da Vanessa dove pare si mangi molto bene. Con un po’ di fortuna e un’oretta di attesa, riusciamo a sederci ad un tavolo del ristorante "Gna Sara". Il nostro palato ha spiegato perchè proprio questo locale era tra i più affollati di gente. Abbiamo gustato delle deliziose busiate condite ai ricci, al tonno, al pesce spada, mentre sotto i nostri occhi sfilavano delle pietanze parecchio invitanti. Ricciola arrosto e fritturina mista per noi, amari e liquori per completare. I costi sono contenuti, si paga fra i 20 ed i 25 euro a persona. Con gli stomachi pieni abbiamo lasciato quel ristorante dove già speravamo di ritornare per dirigerci nella piazza principale dove a breve avrebbe avuto inizio il concerto degli African United. Stremati ritorniamo al B&B intorno a mezzanotte.
28 Settembre 2007
Alle 9:00 ci vediamo con gli amici in terrazza per la colazione che alla fine si rivela avere le proporzioni di un lauto pranzo. Torte, cornetti, paste di mandorla, succhi, marmellate e bevande d’ogni genere. Ci interrogavamo come avremmo fatto a fare il bagno alla Riserva dello Zingaro, la nostra meta di oggi. L’ingresso è a pagamento, 3 euro a persona e ti regalano pure una mappa della riserva. Bisogna camminare su di un sentiero a fondo naturale, il paesaggio è spettacolare, acqua cristallina. Incontriamo muli e asinelli di pantelleria, poi ci appare la prima caletta con una spiaggia ciottolosa, candida. Ci stendiamo e poco dopo fa capolino il sole, che fino ad ora era rimasto nascosto fra le nuvole,finchè diventa sempre più caldo. Ci tuffiamo, l’acqua è temperata, ricchissima di pesci. Davvero un paradiso! Alle 12:15 ci dirigiamo verso la seconda caletta, un poco più affollata, più piccola ma ugualmente bella. Alle 15:00 lasciamo la riserva per mettere qualcosa sotto i denti e, alla fine, assaggiamo del cous-cous in un self-service "U sfiziusu". Con 10 euro ci danno anche un bicchiere di vino, una fetta di melone giallo e un dolce, molto buono, tipico, una cassatella (pasta fritta ripiena di ricotta dolce e pezzi di cioccolata). Rimaniamo in spiaggia a San Vito ma solo a prendere il sole, con quello che abbiamo mangiato evitiamo di fare il bagno. Alle 17:35 prendiamo l’auto e torniamo al B&B. In questa cittadina tutti i parcheggi sono a pagamento dalle 8:00 del mattino alle 24:00, un euro l’ora. Dopo una bella doccia ristoratrice partiamo alla volta di Erice. Dopo 40 minuti circa di cammino arriviamo alla nostra destinazione ma…brrrrr il freddo è polare. Facciamo un giro molto breve per le viuzze del centro storico, molto carino, poco popoloso. Ci infiliamo in un bar e ci facciamo un’overdose di zuccheri. Prendiamo un genovese (pasta frolla fuori e nutella dentro) e un mega bicchiere di latte di mandorla. Usciti da lì ci dirigiamo alla macchina,saltiamo sù in tutta fretta e intirizziti rientriamo a San Vito. Tutti quegli zuccheri ci hanno dato alla testa. E’ tanta la voglia di mettere sotto i denti qualcosa di salato che, appena avvistiamo uno stand che vende piatti composti da svariati formaggi dei Nebrodi ci tuffiamo a capofitto. Il costo è in media di 4,50 a piatto. Purtroppo passiamo da un eccesso all’altro, adesso sono troppi i grassi; che dirà il nostro fegato? Rubacchiamo dei tozzi di pane dagli stand dell’olio d’oliva ma la fatica è immane, andiamo incontro ad una seconda overdose. Stremati dalle fatiche della giornata e dall’alimentazione sregolata rientriamo alle 23:30 al nostro B&B popolato da coniglietti notturni.
29 settembre 2007
I ragazzi vogliono fare un replay così tornano ancora alla riserva dello zingaro mentre io e Salvo decidiamo di gustarci meglio la spiaggia di San Vito lo Capo. Rimaniamo lì tutta la mezza mattinata poi, nonostante la lauta colazione, pensiamo bene di accaparrarci un posto al nostro ristorante preferito. Siamo fortunati, l’unico posto libero per pranzo è un tavolo per due, è nostro! Ci dividiamo un’ottimo piatto di cous-cous al pesce, il migliore che abbiamo mai mangiato in tutta la nostra vita, del vino bianco e un secondo di pesce. Tutto ottimo e freschissimo. Pieni come un uovo rientriamo nella nostra cameretta, ci docciamo e ripartiamo alla volta di Trapani. Alle 16:55 arriviamo in città dove ci accoglie la mia amica/collega Antonella. Lasciamo la nostra C3 per saltare sulla BMW sportiva del fidanzato di Anto. Facciamo un giro alle saline di Trapani. I mulini a vento al tramonto sono davvero suggestivi. Dopo un servizio fotografico alle bellezze naturali proseguiamo per il nostro giro turistico per il porto, la torre, la colombaia, fino ad arrivare al centro storico. Passeggiamo lungo le vie fra una folla di adolescenti, ammiriamo le vetrine e alle 19:30 salutiamo i nostri amici per rientrare. Contattiamo Luca, lo raggiungiamo, è con Vanessa, il cous cous fest è all’apice, le strade sono riempite da un mare di folla. Le file per ricevere una scodella di cous-cous sono interminabili così da bravi anti-conformisti decidiamo di cenare con un trancio di pizza. Purtroppo la fortuna non ci assiste e dobbiamo attendere a lungo anche qui. Alle 23:00 si esibiscono sul palco della piazza centrale gli Agricantus inizia a piovere, ascoltiamo un paio di brani e rientriamo al B&B, stavolta oltre ai coniglietti riusciamo ad avvistare anche una volpe. Facciamo i bagagli perchè domani, 30 settembre, la partenza è prevista alle 7:30 giacchè ci attende la vendemmia nella tenuta di campagna della famiglia di Salvo ma quella è un’altra storia.
Per saperne di più:
http://www.riservazingaro.it
http://www.comune.sanvitolocapo.tp.it/index2.html
www.gnasara.it ottimo ristorante sito in via Duca degli Abruzzi, 6 San Vito lo Capo (TP)
